GIUSEPPE TORNATORE,

FOTOGRAFO IN SIBERIA

Apre il 15 febbraio a Roma una mostra di fotografie scattate in Siberia da un viaggiatore d'eccezione, il premio Oscar Giuseppe Tornatore. Da un progetto culturale di Italgas nasce la serie di 300 immagini che consente al pubblico di conoscere un aspetto inedito del lavoro del regista oltre che la città Novij Urengoi situata nella regione da cui proviene il gas naturale che arriva nelle nostre case.
   
Roma, Palazzo Fontana di Trevi - dal 15 febbraio al 30 marzo 2003
   
Novij Urengoi, la città della Siberia che "non esiste sulle carte geografiche", le sue strade, la sua gente; un grande regista siciliano che torna nuovamente a guardare il mondo attraverso l'obiettivo fotografico; le intense impressioni del viaggio raccontate dalle parole del pittore-scrittore Emilio Tadini; le musiche composte da Goran Bregovic e Michele Tadini: questi gli "elementi" della mostra, ideata dal Gruppo Italgas e ospitata dall'Istituto Nazionale per la Grafica nelle sale espositive di Palazzo Fontana di Trevi .
 
La mostra, alla sua seconda edizione, dopo la presentazione a Torino, a Palazzo Bricherasio lo scorso 19 giugno, rappresenta un ritorno di Tornatore alla fotografia:"…Mi sembrava un viaggio a ritroso nel tempo, -scrive nel catalogo della mostra- verso quella stagione della mia vita spesa ad andare in giro a rubare immagini con la mia indimenticata Rollercord. Anni di pedinamenti e appostamenti, anni che mi hanno insegnato ad osservare la gente, a studiarne le espressioni e i movimenti, sino a prevenirne quasi le azioni, sino all'illusione di condizionarne il comportamento. Anni in cui ho scoperto che se fotografi uno sconosciuto, nell'istante stesso in cui fai scattare l'otturatore, quella persona smette di esserti estranea, perché la porterai sempre con te…".
   
 
Curata dallo stesso Tornatore e da Emilio Tadini, alla cui memoria viene dedicata l'edizione romana, l'esposizione parla di un viaggio a Novij Urengoi, voluto da Alberto Meomartini, Presidente dell'Italgas, per raccontare una città nata una ventina di anni fa grazie alla valorizzazione degli oltre 6000 miliardi di metri cubi di riserve accertate di gas naturale.
 
   
300 fotografie in bianco e nero, formato 50x60, si susseguono nelle sale espositive che si affacciano sulla Fontana di Trevi, suddivise in capitoli i cui incipit sono una grande immagine con le parole di Tadini. In ogni fotografia, nonostante rappresenti luoghi e volti lontani, il visitatore ritroverà le emozioni e l'intensità di cui il regista permea i suoi racconti cinematografici: un'occasione quindi per conoscere un altro aspetto dell'espressione artistica di Giuseppe Tornatore.


  INDICE