Sull'attività della Calcografia nel campo della grafica contemporanea durante la gestione Petrucci


Nel 1929 Carlo Alberto Petrucci fu nominato Fiduciario della Sezione Bianco e Nero del Sindacato Nazionale Belle Arti, su proposta dell'allora segretario Cipriano Efisio Oppo. Subito dopo ha inizio per l'incisore la collaborazione con la Regia Calcografia della quale diventò direttore, tuttavia, soltanto nel '33 e ufficialmente nel '35. Come illustrano chiaramente le sue stesse relazioni, l'incarico di fiduciario presupponeva che egli inquadrasse nella sezione del sindacato tutti gli artisti che praticavano l'incisione, l'illustrazione, la decorazione del libro e il disegno in genere, in nome della necessità di dare un'organizzazione speciale al Bianco e Nero per regolarne le manifestazioni, seguire e assistere gli artisti nella loro attività. Ben presto ci si accordò affinché la Calcografia diventasse la sede organizzativa di tutto questo. Ogni incisore era, quindi, invitato a depositarvi una cartella dei suoi migliori lavori e di qui la formazione di una raccolta aperta alla consultazione e alla vendita, in rappresentanza di quanto di meglio si produceva in Italia. A questo fondo la Sezione poteva accedere liberamente per l'organizzazione delle mostre; a rotazione, inoltre, le opere venivano esposte nelle vetrine su via della Stamperia e, per garantire la qualità della stampatura, la Calcografia aveva anche messo a disposizione degli artisti un torchio calcografico da utilizzare con l'assistenza di stampatori interni. In cambio l'organizzazione si riservava di trattenere il 15% degli incassi. L'adesione degli artisti fu massiccia e Petrucci riuscì a coinvolgere anche personaggi della statura di Morandi, Bartolini, Carrà, Maccari e ancora Cambellotti, Viviani, Dal Molin Ferenzona, Ziveri. In capo a cinque anni si iscrissero oltre 350 artisti. Venne attivato un programma, dal ritmo quasi sistematico, di esposizioni in Italia e all'Estero organizzate in un rapporto di costante confronto e di collaborazione con i responsabili delle grandi mostre periodiche e del mondo accademico. La prima esposizione si tenne nel '31 nelle sale della Calcografia. Riflessi di questa attività, che in maniera più 'informale' continuò anche dopo la caduta del Regime e con i primi successori di Petrucci, si ebbero ancora negli anni Sessanta fino ad interrompersi all'inizio dei Settanta. Le stampe rimaste invendute costituiscono l'odierna raccolta.

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