Nella sua trentennale attività l'Istituto, pur nel profondo disagio causato dalla molteplicità delle sedi, ha svolto un costante lavoro di promozione della ricerca sulle proprie collezioni, anche attraverso l'attività espositiva e la collaborazione con istituti analoghi in ambito internazionale, definendo la centralità del suo ruolo in Italia per quanto riguarda lo studio, la conservazione e la fruizione delle opere grafiche. La diversa tipologia delle collezioni consente, in molti casi, una consultazione comparata dei documenti: disegno preparatorio, matrice, prove di stampa, stampa. Questa possibilità, unita alla presenza di oltre 23400 matrici e dei laboratori di restauro e stampa, favorisce in particolare lo studio delle tecniche d'incisione. Per 1600 lastre si possono consultare anche i disegni preparatori, che rappresentano una preziosa documentazione dei procedimenti incisori degli artisti che lavoravano per la Calcografia nell'Ottocento. Alla ricchissima collezione di stampe, oltre 152000 esemplari soprattutto di scuola italiana, lungo un arco cronologico che parte dal XV secolo per arrivare ai giorni nostri, si affianca una raccolta di disegni, circa 25000 fogli, che si caratterizza per il nucleo antico, dal XV al XIX secolo, ma offre anche un interessante panorama dell'attività degli artisti odierni, molti dei quali hanno lavorato con l'Istituto. Altrettanto significativo il profilo della collezione di opere fotografiche, negativi, positivi, dagherrotipi, costantemente aggiornata sulla ricerca contemporanea, ma che ha la sua origine alla fine del XIX secolo, quando nella sede della Calcografia si cominciò a chiedere a incisori e disegnatori l'uso di modelli fotografici in nome di una maggiore fedeltà rappresentativa. Il costante confronto tra opere antiche e moderne costituisce quindi un aspetto caratterizzante dell'Istituto nel corso del tempo. Già nelle due sedi storiche infatti i direttori avevano sempre cercato di aggiornare le collezioni combattendo contro l'esiguità dei fondi e la scarsa disponibilità dell'amministrazione ad acquistare opere d'arte contemporanea.

 
 
       
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