Giorgia Fiorio

 

 

GIORGIA FIORIO, torinese, vive e lavora tra Venezia e Parigi.
Diplomata all’International Center of Photography di New York, fin dagli inizi della sua carriera di fotografa indipendente, si è dedicata a progetti di ampio respiro, lavorando ininterrottamente sullo stesso soggetto per diversi anni. Nell’arco dell’ultimo ventennio, lungo il quale sono andati sempre più emergendo la sua spiccata personalità creativa ed artistica, oltre all’interesse documentario-antropologico delle sue indagini, realizzate solitamente all’interno di comunità chiuse, l’artista ha conseguito una importante serie di premi e di successi critici a livello internazionale.
A partire dal 1990, e per dieci anni, Giorgia Fiorio ha perseguito la realizzazione di un vasto progetto, Uomini. Assumendo come metodo l’immersione totale in un dato ambiente per diversi mesi, l’artista ha esplorato alcune comunità maschili chiuse della società occidentale e ha fotografato i pugili di New York, i minatori ucraini, i soldati della Legione straniera, i toreri spagnoli, i pompieri americani e gli uomini di mare. Tutte queste missioni si sono poi chiuse con la pubblicazione di altrettante monografie (Soldati, Roma 1992; Des Russes, Parigi 1995; Legio Patria Nostra, Parigi 1996; Ser Torero, Parigi 1997; BOXin’ USA, Parigi 1998; American Firemen, Parigi 2000; Hommes de la Mer/Men of the Sea, Parigi 2001) e sono attualmente riunite in un’antologia dal titolo Des Hommes (Parigi, Marval, 2003), anche in edizione italiana (Uomini, Milano, Federico Motta, 2003) e tedesca (Human Figure, Heidelberg, Braus, 2003).
Associata all’agenzia Contact Press Images dal 1994, oltre alle diverse mostre e pubblicazioni, la Fiorio ha fatto conoscere il proprio lavoro anche attraverso servizi su varie riviste e testate: Géo, Le Monde, Stern, El Pais, El Mundo, Life, Specchio, Il Venerdì di Repubblica, Panorama, Sunday Aperture, New York Times, etc.
Tra i vari premi internazionali, si ricordano il Premio Europeo Kodak, attribuitole ad Arles (1992), il Prix SCAM della Société Auteurs Multimedia (Parigi, 1994), il premio speciale della giuria al concorso Grand Prix de la Ville de Vevey (Svizzera, 1995), l’“Ernst Haas Award”, accordato dal Maine Photographic Workshop (New York, 1995), il premio della rivista American Photography (1997), il premio “Yan Geoffroy”, attribuito dall’agenzia Grazia Neri (1999), il premio “Amilcare Ponchielli” assegnato dal Gruppo Redattori Iconografici Nazionale (GRIN, Milano, 2005). Nel 2007, come già nel 1991, è finalista del W. Eugene Smith Award.
Dal 2003, in collaborazione con Gabriel Bauret – critico, curatore, già redattore di Zoom, di Photographies Magazine e caporedattore di Camera International, attualmente docente di fotografia all’Università Paris X – dirige il seminario Reflexion Masterclass per la formazione di giovani autori.

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